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Luglio e agosto in Africa: come vivere bene l’alta stagione
Sono i mesi in cui parte gran parte delle famiglie italiane, e tra i migliori per molti parchi. Con qualche scelta giusta, anche nei luoghi più affollati.
Redazione Weltweg aggiornato il 16 settembre 2026
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Luglio e agosto sono, per molti, gli unici mesi possibili. La buona notizia è che per una parte importante dell’Africa sono anche tra i migliori: stagione secca in Africa orientale e australe, animali concentrati, cieli limpidi. Il rovescio è noto: prezzi più alti, disponibilità che si esaurisce presto, più veicoli nei punti più famosi.
Dove funzionano davvero
Nel nord del Serengeti e nel Masai Mara, dove arrivano le mandrie della Grande Migrazione. Nel Tarangire, con gli elefanti lungo il fiume. A Etosha, dove la fauna si concentra alle pozze. Sul Kilimangiaro, che in questi mesi ha una delle sue finestre più asciutte. Zanzibar è una buona chiusura del viaggio, e in Madagascar tra luglio e settembre si avvistano le balene al largo di Sainte Marie.
Prenotare presto non è un consiglio, è una condizione
I campi piccoli nei parchi più richiesti si esauriscono con sei-otto mesi di anticipo. Chi decide a maggio per agosto trova ancora posto, ma raramente nelle strutture meglio posizionate: e nel safari la posizione conta più della categoria.
Come evitare la folla
Uscire all’alba, prima dei veicoli che arrivano da fuori parco. Scegliere una conservancy o una zona meno battuta per almeno una parte del viaggio. Non inseguire l’avvistamento segnalato via radio quando c’è già una coda di jeep: spesso il più bello è quello tranquillo che nessuno sta guardando. Ne abbiamo scritto in Quando i veicoli sono troppi.
Due dettagli che si dimenticano
Il freddo: sugli altopiani e sul bordo del cratere di Ngorongoro all’alba si sta attorno ai dieci gradi, e le jeep aperte non aiutano. I costi: nel Masai Mara, da luglio, l’ingresso giornaliero raddoppia rispetto alla prima metà dell’anno.