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Quando i veicoli sono troppi: come scegliere un safari che non fa parte del problema
Il sovraffollamento non è un difetto dei parchi africani: è una conseguenza di come vengono venduti i safari. Si può scegliere in un altro modo.
Redazione Weltweg
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Chi ha fatto un safari in alta stagione conosce la scena: un leone sdraiato, un ghepardo su un termitaio o un leopardo su un ramo, e attorno una corona di jeep che si spostano per avere la visuale migliore. Non è un episodio raro, ed è il sintomo di un problema reale.
Cosa dicono le regole, e cosa succede
Nella riserva del Masai Mara il regolamento prevede al massimo cinque veicoli per avvistamento, con turni di osservazione quando ne arrivano altri. Eppure il piano di gestione decennale della riserva, nelle sintesi pubblicate, descrive attraversamenti del fiume con oltre centocinquanta veicoli sulla stessa scena. Il problema non è l’assenza di regole: è la pressione di chi arriva.
Perché succede
Perché l’avvistamento è diventato il prodotto. Se un viaggio viene venduto con la promessa, anche implicita, di vedere un attraversamento o un leopardo, la guida è sotto pressione per consegnarlo, e la radio fa il resto: basta una segnalazione perché decine di veicoli convergano sullo stesso punto. Il viaggiatore vuole la foto, la guida vuole soddisfarlo, e l’animale è l’unico a non avere voce.
Cosa si può scegliere
Dove dormire. Le conservancy attorno al Masai Mara limitano letti e veicoli e consentono attività che nella riserva sono vietate, come i safari a piedi. Anche nel Mara Triangle le strutture interne sono pochissime.
Quando andare. I mesi meno richiesti e la stagione verde hanno meno veicoli e prezzi più bassi. Si vede diverso, non meno.
Come viaggiare. Una jeep privata permette di restare su un avvistamento tranquillo invece di correre verso quello affollato, e di dire alla guida che preferisci andartene quando i veicoli sono troppi.
Cosa chiedere. Diffida di chi garantisce avvistamenti. Chiedi come lavorano le guide e se le comunità locali ricevono una parte degli incassi.
Anche le conservancy hanno i loro limiti
Non sono una soluzione perfetta. Tra alcune comunità masai e le società che gestiscono le conservancy ci sono tensioni: le contestazioni riguardano l’esclusione dalle decisioni e una distribuzione degli incassi ritenuta non equa. Scegliere una conservancy è un passo nella direzione giusta, non un’assoluzione.
Come la vediamo noi
Per questo nei nostri viaggi la jeep è privata e non promettiamo avvistamenti. Non è una posizione di facciata: un safari senza una corona di motori attorno è semplicemente un safari migliore, per chi guarda e per chi viene guardato.