Punti di vista 2 min di lettura
Cuccioli da accarezzare e passeggiate con i leoni: le attività da evitare
Alcune esperienze con gli animali sembrano innocue e vengono vendute come conservazione. Spesso sono l’opposto. Come riconoscerle.
Redazione Weltweg aggiornato il 16 settembre 2026
In questo articolo5 sezioni
Tenere in braccio un cucciolo di leone, camminare accanto a un ghepardo al guinzaglio, fare un selfie con un animale selvatico: sono esperienze ancora in vendita in diversi paesi africani, spesso presentate come progetti di conservazione o di recupero. Nella grande maggioranza dei casi non lo sono.
Il problema dei cuccioli
Un cucciolo che si lascia accarezzare da decine di turisti al giorno è stato separato dalla madre molto presto. In Sudafrica, in particolare, organizzazioni di tutela e inchieste giornalistiche hanno documentato il legame tra l’allevamento di leoni in cattività, le attività a contatto con i cuccioli e la caccia in aree recintate. Lo stesso governo sudafricano ha annunciato l’intenzione di chiudere l’allevamento di leoni in cattività.
Le passeggiate con i predatori
Un leone o un ghepardo che cammina tranquillo accanto a un gruppo di persone è un animale abituato all’uomo fin da piccolo. Difficilmente potrà tornare in natura, e la sua vita è quella di un’attrazione. Le strutture serie di recupero limitano il contatto con il pubblico proprio per non compromettere il reinserimento.
Anche con le persone
Lo stesso ragionamento vale per le visite agli orfanotrofi, proposte a volte come esperienza solidale: le organizzazioni per la tutela dell’infanzia raccomandano di non inserirle nei viaggi, perché il flusso continuo di visitatori danneggia i bambini e può alimentare strutture che trattengono minori per attirare donazioni.
Come riconoscere un’attività seria
Nessun contatto fisico con animali selvatici. Nessuna foto con l’animale in braccio. Nessun animale al guinzaglio o costretto a esibirsi. Una distanza rispettata anche quando sarebbe comodo avvicinarsi. Se un’esperienza promette vicinanza garantita a un animale selvatico, il prezzo lo sta pagando l’animale.
Cosa proponiamo invece
L’Africa offre modi di stare vicino alla fauna che non richiedono di toccarla: un safari a piedi con una guida esperta, un’ora in silenzio a una pozza di Etosha, una giornata con chi lavora davvero alla tutela di un territorio. Nei nostri viaggi non proponiamo attività con contatto diretto con animali selvatici.