La Namibia è il paese dei viaggi in autonomia: strade ampie e vuote, distanze enormi e paesaggi che cambiano radicalmente ogni poche centinaia di chilometri. Le dune di Sossusvlei, la Skeleton Coast, le pozze di Etosha dove gli animali arrivano da soli. È anche la destinazione con il cielo notturno più limpido dell’Africa australe.
Quando andare
La stagione secca, da maggio a ottobre, è la migliore per la fauna: gli animali si concentrano attorno alle poche pozze di Etosha e gli avvistamenti diventano quasi garantiti. Giornate limpide, notti fredde, anche sotto zero nel deserto tra giugno e agosto.
Da novembre a marzo fa molto caldo e arrivano le piogge: il paesaggio verdeggia, nascono i cuccioli e ci sono meno visitatori, ma la fauna si disperde.
Documenti e ingresso
Attenzione, è cambiato da poco. Fino al marzo 2025 gli italiani entravano senza visto; dal 1º aprile 2025 il visto turistico è obbligatorio anche per soggiorni brevi. Costa 1.600 dollari namibiani, circa 80 euro.
Si ottiene online sul portale governativo eservices.mhaiss.gov.na selezionando la voce Visa on Arrival, non Holiday Visa, oppure direttamente all’arrivo. Ma il rilascio in frontiera avviene solo in alcuni punti d’ingresso: gli aeroporti di Windhoek e Walvis Bay e poche frontiere terrestri. Conviene farlo prima di partire, sia per evitare code sia perché negli altri valichi non viene rilasciato. Passaporto con sei mesi di validità dalla data di rientro e tre pagine libere; all’ingresso possono chiedere biglietto di ritorno, prenotazione dell’alloggio, assicurazione medica ed estratto conto. Scheda Namibia su Viaggiare Sicuri.
Salute
Nessuna vaccinazione obbligatoria arrivando dall’Italia; il certificato di febbre gialla serve solo a chi proviene da un paese a rischio. Rischio malarico limitato al nord, soprattutto nella Striscia di Caprivi e nella stagione delle piogge: la profilassi va valutata sull’itinerario. Le distanze tra i centri abitati sono enormi, quindi una polizza con evacuazione sanitaria conta più che altrove.
Cosa vedere
Sossusvlei: dune rosse fino a 300 metri e gli alberi fossili di Deadvlei. Etosha: una depressione salina di 4.800 km² con pozze dove ci si siede ad aspettare elefanti, rinoceronti e leoni. Skeleton Coast: dove il deserto incontra l’Atlantico, relitti e colonie di otarie. Damaraland: elefanti del deserto e incisioni rupestri di Twyfelfontein, patrimonio Unesco. Fish River Canyon: il secondo canyon più grande del mondo.
Buono a sapersi
Si guida a sinistra. Le strade principali sono asfaltate, le secondarie sono piste in ghiaia dove si viaggia sui 60-80 all’ora: il fuoristrada non è un vezzo. Le distanze sono lunghe e i rifornimenti radi, quindi si parte sempre con il pieno. Il rand sudafricano circola alla pari con il dollaro namibiano.