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I cieli più bui d’Africa: le stelle nel deserto della Namibia
Nel sud della Namibia c’è la prima riserva africana riconosciuta per la qualità del suo cielo notturno. Perché lì le stelle si vedono come in pochi altri posti al mondo.
Redazione Weltweg
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In gran parte d’Europa la Via Lattea è ormai invisibile a occhio nudo. Nel deserto della Namibia è la prima cosa che si nota appena cala il buio. Aria molto secca, poche nuvole per gran parte dell’anno e quasi nessuna luce artificiale per chilometri: sono le condizioni migliori per guardare il cielo.
NamibRand, la riserva del cielo buio
La NamibRand Nature Reserve, una grande riserva privata ai margini del deserto del Namib, a sud di Sossusvlei, è stata la prima in Africa a essere riconosciuta come riserva internazionale del cielo buio dalla International Dark-Sky Association, al livello più alto, il Gold. Significa che le luci artificiali hanno un impatto minimo o nullo sul cielo notturno, e che la riserva limita e scherma l’illuminazione delle strutture.
Cosa si vede
Nelle notti senza luna, a occhio nudo, migliaia di stelle e la Via Lattea come una fascia luminosa. Dall’emisfero sud si vedono le Nubi di Magellano, due galassie vicine alla nostra che dall’Italia non sono visibili, e la costellazione della Croce del Sud. Nei mesi dell’inverno australe, all’incirca da maggio ad agosto, il centro della Via Lattea passa alto nel cielo nelle prime ore della notte.
Come organizzarsi
La luna conta più di qualsiasi altra cosa: se il cielo stellato è una priorità, scegli le date attorno alla luna nuova. Alcune strutture della zona hanno osservatori o organizzano serate con esperti, e in certe si può dormire all’aperto. Porta abiti caldi: nel deserto, dopo il tramonto, la temperatura scende in fretta.
Da abbinare
Le dune di Sossusvlei sono vicine, e un viaggio in Namibia che passa da qui prosegue di solito verso la costa atlantica e Etosha.