Le nostre quote vanno da 3.120 euro a persona per sette giorni in Kenya a 8.550 euro per la versione di lusso di Serengeti e Zanzibar. Sono cifre che comprendono servizi a terra, volo internazionale dall’Italia e assicurazione: non prezzi civetta a cui poi si somma il resto.
Cosa fa salire il conto
Nell’ordine: la sistemazione, che tra un lodge comfort e un campo di lusso nel Serengeti può raddoppiare il totale; il numero di partecipanti, perché jeep e guida si dividono, e due persone pagano a testa molto più di sei; il periodo, con l’alta stagione che incide parecchio; e i voli interni, che tolgono ore di pista ma si pagano.
Dove conviene spendere
Sulla jeep privata: è la differenza tra decidere la tua giornata e subire quella degli altri. Sui voli interni quando l’alternativa sono sette ore di sterrato, soprattutto con bambini. Sulla posizione della struttura: dormire dentro il parco invece che fuori significa un’ora di luce in più all’alba, che nei safari vale più di una camera più grande.
Dove non conviene
Sulle categorie di lusso quando si dorme due notti e si esce all’alba. Sui supplementi per esperienze che si possono fare ovunque. E sui pacchetti che promettono avvistamenti garantiti: nessuno può controllarli.
Cosa resta fuori
Visto d’ingresso, che cambia per paese: 50 dollari in Tanzania, 30 per l’eTA in Kenya, 30 euro in Madagascar (fino a 15 giorni), circa 80 euro in Namibia. Dove sono obbligatorie, le assicurazioni sanitarie locali: 44 dollari in Kenya, in Tanzania e a Zanzibar. Poi mance, indicativamente dieci dollari al giorno per la guida, bevande ai pasti e spese personali.
Come si paga
Acconto del 30% alla conferma, saldo trenta giorni prima della partenza. In caso di disdetta oltre i trenta giorni si trattiene l’acconto, sotto la penale è totale: per questo l’assicurazione con annullamento è inclusa in tutti i nostri viaggi.