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Safari e mare: Zanzibar, la costa del Kenya o il Madagascar?
Il mare dopo il safari è la combinazione più richiesta. Ma non tutti i mari si abbinano a tutti i safari, e la scelta dipende da dove sei stato prima.
Redazione Weltweg
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Chiudere un safari con qualche giorno di mare è la combinazione più richiesta, e ha una logica: dopo giorni di sveglie all’alba e piste sterrate, il corpo chiede una pausa. La scelta del mare, però, non è indipendente dal safari: dipende soprattutto dai collegamenti.
Zanzibar, dopo la Tanzania
È l’abbinamento naturale con i parchi del nord della Tanzania: un volo interno di circa un’ora e si è sull’isola. Oltre alle spiagge offre Stone Town e la cultura swahili. La scelta della costa è decisiva per via delle maree, come spieghiamo in Zanzibar, nord o est?. Da ricordare l’assicurazione obbligatoria per entrare nell’arcipelago.
La costa del Kenya, dopo il Masai Mara
Chi fa il safari in Kenya ha il mare a portata di volo interno: Diani, a sud di Mombasa, con spiagge lunghe e barriera corallina, e Watamu, più a nord, con il suo parco marino. È una costa meno raccontata di Zanzibar, con un’atmosfera diversa e un legame altrettanto forte con la storia swahili.
Il Madagascar, come viaggio a sé
Nosy Be e le isole del nord offrono un mare splendido, ma abbinarle a un safari in Africa orientale significa aggiungere voli e giorni. Il Madagascar dà il meglio come viaggio autonomo, con la sua natura unica e il mare come chiusura, non come appendice di un altro paese.
Quanti giorni
Almeno tre notti: con meno, tra trasferimenti e riposo, il mare si riduce a una giornata. Quattro o cinque sono la misura giusta per chi viaggia con bambini. E conviene mettere il mare alla fine, non all’inizio: le sveglie all’alba del safari si reggono meglio con le energie di inizio viaggio.