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Idee di viaggio 3 min di lettura

Gorilla di montagna: Uganda o Rwanda?

Un’ora con una famiglia di gorilla nella foresta è una delle esperienze più intense dell’Africa. Costa molto e va preparata: ecco come scegliere il paese.

Redazione Weltweg aggiornato l’11 ottobre 2026

Gorilla di montagna, Bwindi
In questo articolo6 sezioni

I gorilla di montagna vivono solo in un’area ristretta tra Uganda, Rwanda e Repubblica Democratica del Congo, e in natura se ne contano poco più di un migliaio. Si possono vedere solo con un permesso, in piccoli gruppi accompagnati dai ranger, per un’ora con una famiglia abituata alla presenza umana.

Quanto costa il permesso

In Rwanda, nel Volcanoes National Park, il permesso costa 1.500 dollari a persona. In Uganda, nei parchi di Bwindi e Mgahinga, 800 dollari. Il permesso comprende l’ingresso al parco, i ranger, i tracker che localizzano la famiglia all’alba e l’ora con i gorilla; non comprende trasporti, alloggi e portatori.

Rwanda: più rapido, più caro

Il Volcanoes National Park è a circa tre ore di strada da Kigali, e i percorsi tra bambù e pendici dei vulcani sono in genere meno lunghi. Si cammina tra i 2.500 e i 3.000 metri, e l’aria sottile si sente. È la scelta di chi ha pochi giorni e un budget alto.

Uganda: più lento, più vario

Bwindi è una foresta fitta e ripida, con camminate che possono durare da poche ore a una giornata intera, e raggiungerla via terra da Entebbe richiede molte ore di strada. In cambio il permesso costa quasi la metà, le famiglie abituate sono numerose e il viaggio si abbina facilmente agli scimpanzé e alla savana di altri parchi del paese.

Cosa sapere prima

L’età minima è 15 anni. I gruppi sono piccoli, al massimo otto persone per ogni famiglia di gorilla, e chi ha sintomi di raffreddore o influenza può essere escluso: i gorilla sono vulnerabili alle malattie umane. Servono scarpe da trekking, pantaloni lunghi, guanti per la vegetazione e un impermeabile. Nei periodi più richiesti i permessi si esauriscono con molti mesi di anticipo.

Ebola: cosa sapere oggi

Dal 16 maggio 2026 l’Organizzazione mondiale della sanità considera l’epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda un’emergenza sanitaria internazionale. In Uganda sono attivi controlli sanitari e una registrazione online obbligatoria per chi passa da Entebbe; il Rwanda non fa entrare gli stranieri che sono stati nella Repubblica Democratica del Congo nei 30 giorni precedenti; al rientro in Italia chi è stato in Uganda è soggetto alle misure di sorveglianza del Ministero della Salute. Prima di prenotare controlla le schede di Viaggiare Sicuri su Uganda e Rwanda: valutiamo con te se e quando partire.

Cosa ne pensiamo

Se il tempo è poco e il budget lo consente, il Rwanda. Se vuoi un viaggio più lungo e completo, o viaggiate in più persone, l’Uganda. In entrambi i casi è un viaggio a sé, non un giorno in più aggiunto a un safari in Tanzania.

Redazione Weltweg
Pubblicato il 14 settembre 2026, aggiornato l’11 ottobre 2026

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