Il primo vincolo non è estetico, è aeronautico. Sui voli leggeri interni tra le piste dei parchi il limite è in genere di quindici chili a persona, bagaglio a mano incluso, in borsa morbida: il trolley rigido non entra nella stiva di un Cessna. Se il tuo itinerario prevede un volo interno, tutto parte da qui.
I colori contano, ma non come pensi
Beige, verde oliva, kaki, grigio. Non per estetica: i colori neutri scaldano meno e si notano meno. Da evitare il blu e il nero, che attirano la mosca tse-tse in alcune aree, e il bianco, che dopo un giorno di pista rossa non è più bianco. Il mimetico è vietato per legge in diversi paesi africani, perché associato ai militari.
La temperatura è il vero imprevisto
Chi parte immaginando l’Africa come un posto caldo si trova a battere i denti nel game drive dell’alba. In quota — Ngorongoro sta a 2.200 metri, Nairobi a 1.660 — all’alba si sta intorno ai dieci gradi, e in jeep aperta c’è anche il vento. A mezzogiorno sono trenta.
Si veste a strati: maglietta, camicia a maniche lunghe, pile, giacca a vento leggera. Il pile serve, sempre.
Cosa serve davvero
- Binocolo, uno a testa se possibile. È l’oggetto che cambia di più l’esperienza, molto più di un teleobiettivo.
- Cappello con tesa, occhiali da sole, protezione solare alta.
- Repellente con DEET e una torcia frontale: nei campi tendati la corrente va via.
- Scarpe da trekking leggere o robuste da ginnastica. Gli scarponi pesanti servono solo se sali sul Kilimangiaro o sul Monte Kenya.
- Power bank. La ricarica in jeep c’è, nei campi non sempre.
- Un adattatore di tipo britannico a tre poli per Tanzania e Kenya, europeo per il Madagascar.
- Dollari in banconote emesse dopo il 2009: quelle precedenti vengono rifiutate.
Cosa lasciare a casa
Il phon, che nei campi non si può usare. Il drone, vietato nei parchi nazionali e sequestrabile alla dogana. Il trolley rigido. Tre cambi al giorno: quasi tutti i lodge fanno il servizio lavanderia in giornata a pochi dollari, ed è il motivo per cui quindici chili bastano.
Documenti
Passaporto con sei mesi di validità e una pagina libera, copia digitale su telefono e copia cartacea separata dall’originale. Certificato assicurativo stampato: il QR code sul telefono va benissimo finché il telefono ha batteria.
